Genesis Seconds out

Genesis Seconds out

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Descrizione

Seconds Out è il secondo album dal vivo del gruppo musicale britannico Genesis, pubblicato nel 1977 dalla Charisma Records

Il titolo dell’album deriva dalla frase con la quale, nel pugilato, il ring announcer invita i secondi a uscire dal ring subito prima dell’inizio dell’incontro, come da regolamento.

Si tratta di un doppio album costituito per gran parte di registrazioni tratte da concerti tenuti dai Genesis al palazzo dello sport di Parigi dall’11 al 14 giugno 1977, durante il tour europeo legato all’album Wind & Wuthering. Una sola traccia, The Cinema Show, è tratta dal concerto al Pavillon de Paris del 23 giugno 1976, cioè dal tour del precedente album A Trick of the Tail.

Con il solo brano Afterglow tratto da Wind & Wuthering, l’album per il resto presenta quattro brani di A Trick of The Tail e tutti gli altri tratti dal repertorio originariamente inciso con Peter Gabriel alla voce, tra cui la suite Supper’s Ready che occupa per intero la terza facciata.

Con Phil Collins quasi sempre impegnato come cantante e frontman, il ruolo di batterista a tempo pieno è affidato dal vivo al musicista statunitense Chester Thompson, tranne nella già citata The Cinema Show dell’anno precedente, in cui il batterista è Bill Bruford. Caratteristica di tutti i concerti dei Genesis dal 1976 in poi, in quasi tutte le parti strumentali Collins lascia il centro del palco e torna dietro i tamburi a raddoppiare la sezione ritmica.

L’uso della doppia batteria risente dell’influenza fusion introdotta nella band proprio da Collins,[4] al quale si deve anche l’idea di impiegare Thompson, che egli già apprezzava nei Weather Report ma soprattutto nell’album Roxy & Elsewhere di Frank Zappa & The Mothers,[4] nel quale lo statunitense era affiancato da Ralph Humphrey. Su insistenza del batterista dei Genesis, una figurazione eseguita in quel disco sul brano More Trouble Every Day venne ripresa integralmente da Collins e Thompson sulla coda del brano Afterglow[4] e rimase arrangiamento obbligato della canzone nell’arco di trent’anni, sino al Turn It On Again: The Tour del 2007. Anche il duetto per sole batterie, che debutta su quest’album collegando Dance on a Volcano a Los Endos, era destinato a rimanere un numero fisso nei concerti dei Genesis, peraltro espandendosi in durata negli anni fino a divenire una traccia a sé stante sui live The Way We Walk, Volume Two: The Longs (Drum Duet) e Live Over Europe 2007 (Conversation with Two Stools).

Durante i missaggi di Seconds Out Steve Hackett lasciò i Genesis poiché da tempo frustrato per il poco spazio lasciato, a suo giudizio, alle sue composizioni nel gruppo[5] e incoraggiato dall’esperienza positiva del suo primo album Voyage of the Acolyte a intraprendere la carriera solista.

Il giornalista italiano Armando Gallo, autore di quasi tutte le foto di copertina di Seconds Out, nel suo libro del 1979: Genesis, the Evolution of a Rock Band (poi ristampato come: Genesis – I Know What I Like) definì il disco: «Uno dei migliori album dal vivo mai fatti».[5]

 

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